Telefono pubblico mod. G+M (Gettoni+Monete), 1981
Questo apparecchio telefonico, sviluppato nella prima metà degli anni Ottanta per conto della SIP (Società Italiana per l'Esercizio Telefonico), costituì un importante ponte tecnologico tra i modelli precedenti e le successive innovazioni che avrebbero caratterizzato il panorama delle comunicazioni pubbliche in Italia. Il telefono G+M introdusse diverse innovazioni significative rispetto al suo predecessore U+I, quali la sostituzione del disco combinatore con una tastiera digitale e la presenza di tre fessure anziché una sola per l'introduzione del corrispettivo da pagare. Questo sistema migliorato permetteva una maggiore flessibilità nell'accettazione di diversi tipi di monete e gettoni, rappresentando un significativo passo avanti nella funzionalità dell'apparecchio.
