Tra le carte del fondo Viglongo è documentato, nel 1926, un aspro contenzioso che vide contrapposta la Fidat, la Federazione degli abbonati al telefono, fondata a Milano nel 1921 e promotrice di una nuova cooperativa, la Cut, che avrebbe voluto pubblicare l'elenco telefonico ufficiale italiano, alla Stipel, la prima delle nuove cinque concessionarie, che aveva affidato alla Seat la pubblicazione degli elenchi. La battaglia giudiziaria si concluse nel 1927, dopo l'emissione di un decreto legge che assegnava l'esclusiva di quelle edizioni alle sole concessionarie telefoniche, con l'arresto dei dirigenti della cooperativa, a cui poco era servita la modifica del nome in Cooperativa Fascista Utenti telefono e il sequestro di oltre settemila elenchi.