Telefono pubblico mod. Rotor, 1987
Il telefono pubblico Rotor rappresenta uno dei capitoli più significativi e duraturi della storia delle telecomunicazioni pubbliche italiane. Sviluppato nella seconda metà degli anni Ottanta dall'azienda napoletana I.P.M. (Industria Politecnica Meridionale) su specifiche della SIP e poi prodotto anche dalla torinese URMET, questo apparecchio divenne rapidamente il re dei telefoni pubblici italiani, dominando il panorama telefonico nazionale per oltre un decennio. Il suo design distintivo - ad opera di Rodolfo Bonetto - era caratterizzato dal colore arancione brillante, e le sue innovative funzionalità tecnologiche lo resero un'icona immediatamente riconoscibile nelle strade, stazioni e centri urbani di tutta Italia. Con il Rotor, telefono a gettone e multimoneta, vennero introdotte anche le schede telefoniche prepagate, vero fenomeno di costume e collezionismo per decenni.
